L’interessato può esercitare nei confronti dell’Azienda i diritti previsti dagli artt. 15-22 del GDPR, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla normativa vigente.
Le richieste possono essere presentate al Titolare del trattamento, anche per il tramite delle strutture aziendali, nonché al RPD/DPO secondo i recapiti resi disponibili dall’Azienda.
L’identità del richiedente è verificata con modalità proporzionate alla natura della richiesta e ai dati personali interessati. In caso di richiesta presentata da soggetto diverso dall’interessato è verificata anche la relativa legittimazione.
Il riscontro è fornito entro i termini previsti dall’art. 12 del GDPR. L’eventuale proroga è comunicata all’interessato nei casi e con le modalità previste dal medesimo articolo.
L’esercizio dei diritti è gratuito, fatti salvi i casi nei quali il GDPR consente l’applicazione di un contributo spese ragionevole o il rifiuto della richiesta.
L’eventuale limitazione o diniego dell’esercizio di un diritto è motivato e comunicato all’interessatosecondo quanto previsto dalla normativa vigente.
La struttura aziendale che riceve una richiesta relativa all’esercizio dei diritti dell’interessatoprovvede, qualora non competente, alla tempestiva trasmissione alla struttura cui afferisce il trattamento interessato.
La struttura competente, sotto la responsabilità del relativo Designato, cura l’istruttoria, acquisisce le informazioni e la documentazione necessarie e predispone il riscontro all’interessato nei termini previsti dal GDPR.
Le altre strutture aziendali eventualmente interessate forniscono tempestivamente gli elementi di rispettiva competenza necessari alla definizione della richiesta.
Il RPD/DPO può essere coinvolto per gli aspetti di propria competenza, in particolare nei casi che presentino profili interpretativi o particolare complessità.